L'International Baguazhang Association e La Tradizione senza tempo di Zhang Dugan
Umberto
Eco,che personalmente non mi è stato mai molto simpatico, diceva “I
social Media hanno dato diritto di parola agli imbecilli”.
Insomma
tutti,ma proprio tutti hanno lo stesso diritto di parola di un premio
Nobel. Tutti sono oramai detentori di verità.
Figuriamoci
professor Eco in un ambiente come il nostro,l'ambiente degli
“Improvvisatori Erranti”,ovvero quello delle arti marziali.
Volendone
fare un identikit il maestro moderno è una figura sintesi tra uno
Jedi,per la forza mistica di cui si vanta,un Taoista per caso per gli
aforismi che elargisce a memoria,ed un errante di walkin dead per la
grazia e la scioltezza di movimento con cui sente l'esigenza di
deliziare l'umanità postando di continuo video che lo ritraggono.
Internet
ormai ha preso il posto di tutto:è compagno di giochi, è libro di
testo, è luogo per tessere relazioni sociali. Vetrina
indispensabile per pubblicizzare e pubblicizzarsi. E oramai è anche
Gilda di grandi maestri con i loro grandi segreti.
Corsi
online di Baguazhang,che solo al sentirlo sto male,dimostrazioni
oscene e continue di tecniche che mal si capiscono e ancor meno si
dimostrano,teorie varie e arguite che strizzano l'occhio ad un sempre
più imperante sistema new age.
A questo ci si aggiunge sempre chi
chiede di riunire,organizzare,creare e bla bla bla...oltre all'ormai
maestro avatar, cioè colui il quale millanta discepolati in terre
lontane e conoscenze mistiche di qualsiasi genere,anche la dove questi non ci sono;gente che fa fare baishi e
non l'ha mai ricevuto,ma che tuttavia ha visto su internet come si
fa...tanto se esistono i tutorial su come fare un nodo ad una
cravatta perchè non dovrebbe esserci qualcosa che mi insegni a
mettere su una cerimonia i cui miti e tradizioni e significati si
perdono nella notte dei tempi?
Eppoi
è l'epoca dei ricercatori coloro che cercano il Sacro Graal che come
sempre sta in posti impervi e mai vicino casa, e che sentono il
bisogno di comunicare a tutti pure cosa mangiano,bevono e se sono andati al bagno.
Ebbene
in mezzo a questo caos da pochi giorni si è concluso a Piacenza uno
stage del M°Zhang Dugan,stage che l'ha visto protagonista assieme ad
i suoi allievi di un week end all'insegna della tradizione marziale
reale, genuina, semplice.
Elementi facili da dire e difficili da
reperire. Il primo stage da quando il maestro ha ufficialmente preso
allievi. Quelle stesse persone che lui coltiva e fa crescere da una
vita e che rappresentano la vera eredità della linea che il maestro
ha portato in Europa. Persone semplici che si allenano nel silenzio
senza fare proclami altisonanti o invadere il cosmo con video e
immagini inutili con il solo scopo di alimentare il proprio se' e che dopo una vita continuano a non farsi chiamare MAESTRO proprio per rispetto al proprio Shifu.
Quello Shifu che è un personaggio senza tempo. Un po' come Totti. Non
devi essere della Roma per esserne tifoso. Le sue spiegazioni sul
giro,sui principi del Baguazhang, sono capolavori di cultura marziale
. Frutto di una vita dedita ai sacrifici,sperimentazioni,avventure. E
come Totti è una bandiera. Un simbolo dello stile stesso. Una persona che qualunque marzialista dovrebbe conoscere almeno una volta nella vita.
In
un epoca solcata dall'infedeltà,dall'incoerenza,dal “il fine
giustifica i mezzi ...che non ho” ,lui è immagine di quella
tradizione che tarda e non vuol morire.
Il
Baguazhang è la vita che si prende tutto. Non puoi stare a guardarlo
da lontano e commentarlo o pensare che sarà un video o un libro ad
illuminarti. Chi asserisce questo mi permetto di dire non ha capito
nulla di ciò che studia e ricerca. Perchè è come se provasse ad
abbracciare una conoscenza non utilizzando tutti i suoi sensi ,tutto
se stesso.
Ci
limitiamo a guardare la foto di un mare anziché immergerci.
Zhang
Dugan ha donato una vita al Baguazhang,per preservarlo,salvarlo e
tramandarlo nella sua reale dignità. A Piacenza l'ha ampiamente
mostrato con semplicità,chiamando in causa la Fisica e non la
metafisica.
Una
scuola che parla di tradizionale e lo fa nel rispetto della
tradizione,ecco cosa ha mostrato e cosa testimoniano ogni giorno i
suoi allievi.
In
un epoca dove il tradizionale è il rifugio dell'ignoranza,una bella
parola da usare e applicare ai titoli,vessillo per le varie
organizzazioni fantasportive per attirare gente e di prostituzione
intellettuale per quelle sportive,c'è ancora chi parla di
maestri,maestri nonni,antenati,fratelli e figli che verranno.
Il
tutto ricordando che il Baguazhang si può esprimere solo in zouzhang
e chuanzhang.
E
che solo se non perdi l'aspetto marziale puoi capire tutto il resto.Negli altri casi meglio farsi una bella passeggiata.
15 e 16 Luglio e 22 e 23...Catania e Roma le prossime date per conoscere il maestro,gli allievi,la famiglia .
Immergersi nel tradizionale e festeggiare i suoi 60 anni.
Per saperne di più
www.baguazhang.it
https://www.facebook.com/ibgzainternational/







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