Ulisse e la settima generazione del Baguazhang

A volte si viaggia per trovare qualcosa
di esotico da poter mostrare ed esibire,per renderci misteriosi ed
affascinanti e riempirsi di storie. Un'opera della letteratura di
tutti i tempi che ho sempre amato e che riassume i significati del
viaggio è l'Odissea. Che racconta del viaggio di ritorno a casa di
Ulisse. Eroe che sin da bambino ha sempre catturato la mia attenzione
e le cui gesta e leggende si mescolano con la mia terra di origine
:La Sicilia. Con mille pericoli ed insidie,la bellezza di un viaggio
sta nel suo percorso e se poi come cornice c'è di mezzo il mare
,esso diventa metafora della vita.
Dopo mesi di battaglie per
visti,lettere d'invito e burocrazia italiana che se non bastasse da
sola trova grande solidarietà in quella cinese,ed il cui epilogo di
questa storia sarebbe degna di un film,il mio maestro ,Zhang Dugan,ed
una compagine di insegnati cinesi arrivano dalla Cina in Italia.
Inutile dirvi che fatiche ,stress e il
velo di malinconia che mi porto da qualche mese ,scompaiono quando lo
vedo e la gioia di ospitare questo squadrone è immensa(Se non fosse
stato per M°Mao,mi sarei sentito come Biancaneve in mezzo ai sette
nani).
Anche perchè questa volta non c'era
solo uno stage di mezzo,ma si parlava di BaiShi,per la prima volta in
assoluto Zhang Dugan accoglieva discepoli e per farlo ha scelto la
Sicilia,Catania,la mia città ,la città che lui ama e dalla quale è
partita la favola del nostro Baguazhang in Italia ed Europa.
Insomma dopo una vita io ed i miei
fratelli di pratica possiamo chiamare il maestro Shifu,dichiarando il
rapporto filiale che ci lega con questa persona meravigliosa che c'ha
cresciuti.
Una settimana a prepararsi a questa
cerimonia,una settimana che ha visto un turbinio di emozioni
susseguirsi,paure,risate,e ancora paure...insomma cuore e mente han
fatto un macello e sonno e stanchezza han concluso l'opera.
Ma c'era il mare. Lo Ionio. A infondere
la stessa forza che infondeva ad Ulisse.
L'Etna a ricordarci quanto siamo
piccoli e ...c'erano pure le ragazze in costume da bagno,che non
guastano mai.
La nostra storia ,quella della mia
terra ,che si unice ad un altra tradizione,un altra storia.
Ecco perchè il maestro ha scelto la
Sicilia per la sua prima cerimonia e mantenere viva la tradizione.
Dopo aver recuperato un pulmino inizio
con questi ospiti un giro intenso verso tutti quei posti che han
segnato la mia infanzia. Non nascondo che un po' di magone mi viene
sempre ...gran parte dei miei ricordi è incastonato in quei luoghi.
Siam saliti sull'Etna fino ai
crateri,ci siam mescolati tra gli odori e i suoni della Catania
vecchia,immersi nei ricordi di Aci Castello e Acitrezza, girato in
barca tra i faraglioni e immersi nelle grotte di Ulisse,persi tra le
strade di Taormina meravigliati dai deserti di Enna e nuotato tra le
gelide acque dell'Alcantera nelle suggestive gole;il tutto tra mille
avventure aneddoti e racconti. Insomma mi son sentito Ulisse ,con la
differenza che a me però a casa non mi aspetta nessuno.
E tra un'avventura ed un altra cresceva
la tensione per questo giorno aspettato una vita. Che segna un nuovo
inizio.
Difficile spiegare il sentimento dietro
questa cerimonia. Per tante ragioni. In quanti possono vantare una
cosa del genere e dal carattere unico?In quanti possono chiamare il
proprio maestro Padre e senza però ricorrere ai nostri abusi
linguistici e di interesse spicciolo?Dopotutto dietro la parola
Shifu(o Sifu...se vi piace Hong Kong) c'è un mondo. Pensare che sia
una parola da accostare ad un nome proprio dopo aver seguito un corso
di “insegnanti di qualsiasi cosa” è un alimentazione costante
del falso.
E con buona pace di tutti ,il baishi è
un dono e solo se ricevuto lo si può donare. In tutti gli altri casi
è una situazione di comodo che incrementa la pochezza culturale che
ci avvolge. Non tutto si può acquistare,ebbene essere Shifu non è
un titolo accademico e come tale non lo si acquista. E come tutte le
cerimonie che esistono serve a sigillare un legame. La responsabilità
e l'impegno a tenere un legame.
Ma se amo qualcuno o qualcosa cerco un
impegno non solo con l'altro ,ma con me stesso e che poi mi
introduce in una famiglia ed un giorno mi porterà ad essere padre di
famiglia.
L'International Baguazhang Association
è l'unica scuola diretta dal M°Zhang Dugan e ne riunisce tutti gli
insegnanti qualificati. Oggi con orgoglio posso dire che la scuola
vanta non solo tecnici ma anche discepoli,consapevoli del ruolo che ora hanno per la diffusione di questo lineage dello stile.
Inoltre come responsabile del settore
Baguazhang in Fiwuk posso dire che i membri di questa scuola che come
me si prestano alla realtà federale hanno ricevuto il
Baishi, andando ad unirsi in questo agli altri membri della
commissione tecnica del settore e rendendo il settore stesso qualcosa di unico e originale. Difficilmente emulabile.
Ha ragione chi dice che non si può portare il tradizionale in federazione,perchè per quel che concerne il Baguazhang ,siamo già il tradizionale e non portiamo nulla. Viviamo di tradizione e ogni giorno ci impegniamo per portare la FiWuk in questa dimensione.
Ringrazio il mio Shifu per il regalo del primo discepolato e tutti i miei
fratelli consapevoli come me del lavoro che ci aspetta.
Oggi è un nuovo inizio,che apre ad una
sempre maggiore consapevolezza di quanto sia bello il
Baguazhang,questo gioiello che la Cina ha donato all'umanità.
E do con questo post il benvenuto alla settima
generazione di Baguazhang della linea:
Dong Haichuan,Yin Fu,Gong Bao Tian,Wang
Zhuan Fei,Wang Hanzhi,Zhang Dugan
:Tang RongHua,Enzo D'Arrigo,Roberto Sergi,Giuseppe Santanocita,Giovanni Furnò,Luo Wen Wei, Luca Mavilia, Giuseppe Cusa, Vincenzo Spasaro, Paolo Chilelli, Davide Tutino, Fabrizio Pozzi, Andrea Bertoni, Duan Chengshan
:Tang RongHua,Enzo D'Arrigo,Roberto Sergi,Giuseppe Santanocita,Giovanni Furnò,Luo Wen Wei, Luca Mavilia, Giuseppe Cusa, Vincenzo Spasaro, Paolo Chilelli, Davide Tutino, Fabrizio Pozzi, Andrea Bertoni, Duan Chengshan





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