Intervista al M°Riccardo Ferrara
MAESTRO
SI RACCONTI
- Dove vive? Quanti anni ha? Dove insegna?
- Ha viaggiato molto?
Lavoro
da 16 anni per una grande compagnia aerea, dapprima con contratti a
termine e ora sempre con una forma contrattuale che mi lascia diversi
mesi l'anno liberi; questa libertà
unita alla possibilità di usufruire di biglietti aerei quasi
gratuiti mi ha permesso e continua a permettermi di viaggiare molto e
per periodi lunghi. Ma come potete immaginare la mèta preferita è
sempre la Cina - Pechino in particolare - dove ho vissuto per due
semestri e dove mi reco per diversi mesi l'anno, riuscendo così a
seguire il mio Maestro con una certa frequenza e regolarità, e ad
avere con lui un rapporto privilegiato. Naturalmente ogni tanto mi
concedo anche qualche viaggio verso altre destinazioni - viaggio
appunto, e quasi mai vacanza.
- Il suo Maestro, ci parli un po' di lui.
L'incontro
con il Maestro Sui Yunjiang - classe 1945, Pechino - non è
stato casuale; quando decisi di intraprendere lo studio del
baguazhang volli cercare un lignaggio corto, e contattai proprio lui
nel 2001. Il Maestro Sui - 4ª generazione baguazhang - era uno dei
migliori studenti del Gran Maestro Li Ziming, all'epoca ultimo
Maestro vivente di 3ª generazione, colui che più di tutti si è
adoperato per la ricerca e la diffusione del baguazhang. Come è
accaduto spesso nella storia di questo stile, il Maestro Sui è
arrivato non giovanissimo al baguazhang - aveva trent'anni quando si
è imbattuto nel Maestro Li rimanendo impressionato dal suo gongfu -
ma praticava wushu sin dall'infanzia; ben presto divenne uno dei suoi
migliori allievi, tanto che il Maestro Li gli lascerà le copie
manoscritte di due suoi volumi sui princìpi del baguazhang con una
dedica: "A Yunjiang, il migliore dei miei studenti." Fu
sempre il Maestro Li a chiedere al suo allievo di allenarsi anche nel
meihuazhuang (i zhuang del fiore di susino) con il suo amico, il
Maestro Han Qichang, divenendo esperto Maestro anche di questo stile,
di cui è un rappresentante di 17ª generazione.
Il
Maestro Sui è
una persona affabile e umile, disponibile con chiunque dimostri
sincero interesse nel gongfu; allo stesso tempo è un insegnante
inflessibile, non ha mai piegato il suo insegnamento a logiche
economiche, rimanendo fedele al metodo tradizionale in una Cina che
mercifica e umilia la proprio cultura. Mi considero molto fortunato
ad averlo incontrato e ad essere stato accettato come suo discepolo,
considero un onore poter trasmettere i suoi insegnamenti qui in
Italia.
- Cosa studia, e con chi?
Studio,
pratico ed insegno un unico stile: il baguazhang, e con un solo
Maestro; condivido appieno il senso di un adagio del gongfu
tradizionale: "Il
gongfu non consiste nel conoscere (superficialmente) molte cose, ma
nel conoscere a fondo (una cosa sola)".
Ho però cercato sempre di integrare il mio gongfu approfondendo
tutta la cultura che gravita intorno ad esso: lingua e cultura cinese
(mi sono diplomato presso l'IsIAO), medicina tradizionale cinese -
tuina, cultura del tè.
- La Fiwuk, ci parli della sua esperienza in Federazione.
Prima
di essere coinvolto nell' organizzazione del settore baguazhang non
facevo parte di nessuna federazione. I miei ultimi trascorsi in Fiwuk
risalgono a circa vent'anni fa, quando allievo di una scuola romana
di gongfu - lo Zen Shin Club - partecipavo a gare regionali e
nazionali nelle quali ho ottenuto diversi piazzamenti sul podio;
abbandonata l'Accademia Zen Shin mi sono dedicato alla pratica di
altri stili, fino al 2001, anno in cui ho intrapreso il mio percorso
nel baguazhang, lontano da palestre, associazioni, gare e
manifestazioni. Oggi in Fiwuk mi viene data la possibilità
di dare un contributo sostanziale allo sviluppo del baguazhang e del
gongfu tradizionale tutto, possibilità che ho deciso di cogliere perchè in totale sintonia con ciò che mi spinge a insegnare ai miei studenti: condividere quel poco che so nel solco di una tradizione autentica; onorare il mio Maestro e i valori che mi ha trasmesso; crescere insieme e grazie ai miei "colleghi" Maestri in comunanza di ideali e con spirito di vera "fratellanza".
- Cos'è per lei la Fiwuk?
Una
casa comune in cui poter crescere, e grazie alla quale diffondere
qualità
e valori attraverso il gongfu.
- Progetti futuri?
Tanti
e importanti, come sempre! Oltre agli impegni come commissario
tecnico nazionale in Federazione, auspico un cambiamento importante
nella mia vita grazie alle arti marziali e alla professionalità
che sto acquisendo anche nella medicina tradizionale cinese. Ma non
diciamo troppo per scaramanzia!
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